Alzheimer come comportarsi con il malato

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Alzheimer come comportarsi per agevolare la vita del malato e di chi lo assiste.

alzheimer come comportarsi

E’ fondamentale sapere nella malattia di Alzheimer come comportarsi quando si assiste un nostro caro, cercheremo quindi in questo articolo di elencare le principali regole da seguire anche se va premesso che non sono semplici da spiegare perche ogni malato è diverso sia caratterialmente che nella stessa malattia, esistono comunque delle linee guida nell’Alzheimer per sapere come comportarsi nel rispetto del malato e per agevolare la vita sia del malato che dei famigliari che lo assistono nel migliore dei modi..

Renderlo Utile:
è importante tenerlo attivo per limitare i danni di questa malattia, cercare di non far perdere le abitudini e le mansioni al malato fino a che può fisicamente e mentalmente svoglerle, fategleli fare dei piccoli compiti, è molto importante che non siate voi a farli al posto loro, se lavava i piatti, spazzava, riordinava casa con l’inizio della malattia tenderà a farli più lentamente o a farli in modo non corretto, è molto importante che continui a svolgere questi ed altri piccoli compiti con il vostro aiuto perche una volta smesso di farli non impareranno più.
Con il progredire della malattia cercare sempre di coinvolgerlo nelle attività quotidiane con consegne chiare e semplici, attraverso esempi come: “Riordiniamo il tavolo?”, “Aiutami a mettere le posate in questo cassetto (aprendo il cassetto e mettendo per primi gli oggetti)”.

La Comunicazione:
Parlate sempre al malato tenetelo attivo, guardatelo sempre negli occhi prima di cominciare a parlare ed assicuratevi che la sua attenzione sia rivolta verso di voi, cercate di usare frasi semplici, piccoli discorsi, parlategli lentamente e scandite bene le parole.
Imparate a capirlo anche dai sui gesti, con il progredire della malattia userà sempre meno le parole, le confondera e non riuscira a ricordarle non riuscendo più ad esprimersi in modo corretto, imparate quindi ad osservare le sue espressioni dimostrategli sempre calore ed affetto, usate toni rassicuranti, sorridetegli ed evitate in ogni caso di sgridarlo perche non servirebbe a niente, avrebbe solo effetti negativi.

la vita quotidiana:
il malato di Alzheimer non va lasciato da solo specilmante quando la situazione inizia a progredire.
E’ molto importante cercate di fargli fare un’attività fisica tutti i giorni, fate qualche passeggiata insieme al malato, fino a quando sarà possibile fatelo camminare.
E’ controproducente pretendere dal malato prestazioni che non è più in grado di dare.
Sottolineare ciò che la persona era in grado di fare ma che ora non riesce più a portare a termine, oppure imputare il fallimento a mancanza di volontà o di impegno provoca inutile sofferenza e acuisce la depressione e il disorientamento.
A queste situazioni, si aggiungono spesso le allucinazioni, non rare nella malattia di Alzheimer.
Non discutete mai di queste allucinazioni circa la loro reale esistenza, ma provate a distrarlo, magari facendogli vedere qualche oggetto a lui caro che lo riporti alla realtà.
Se chiede di essere riportato a casa essendo gia a casa sua distraetelo e cercate di cambiare discorso, se insiste provate a portarlo fuori la porta di casa e riportarlo dentro spiegando che lo state portando a casa o assecondatelo rassicurandolo che tra poco tornerete a casa.
L’igiene personale va curata, tentate di rendere autonomo fino a che è possibile il malato senza però mai lasciarlo solo.
Permettetegli di fare le cose in autonomia, aiutandolo quando è necessario e installando nella vasca dispositivi antiscivolo, sbarre a cui appigliarsi, seggiolini e quant’altro possa rendere più sicuro il momento del bagno.
Facilitategli il compito di vestirsi da solo, scegliendo abiti semplici da indossare e da chiudere, scarpe con suole antiscivolo e ponendo gli abiti nell’ordine in cui vanno indossati, in modo che il paziente non debba fare alcuno sforzo nel decidere cosa indossare per primo.

La Notte:
Il malato può agitarsi durante la notte è frequente che il ritmo sonno-veglia soffra qualche modifica con la malattia.
Il malato può arrivare ad non collegare la notte con il riposo e quindi camminare, fare spostamenti di oggetti quindi con la dovuta pazienza cerchiamo di capire la richiesta che il malato fa e se possibile accontentiamolo.
Esistono vari medicinali per rimediare a questo ma il nostro consigli è di provare prima in modo naturale come far muovere di più il malato durante il giorno, evitare che si addormenti negli orari sbagliati provare ad usare consultando il proprio medico mezzora prima di portare il malato a dormire della melatonina una sostanza naturalmente prodotta dal nostro organismo con la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia e che si può trovare sia in farmacia che in erboristeria.

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